Biodiversità urbana

Progetti per una cittadinanza sostenibile ad UpTown / Cascina Merlata

Con il termine biodiversità, si intende la varietà delle forme viventi e degli ambienti che comprende la diversità all’interno delle specie e degli ecosistemi ed è l’elemento necessario per il mantenimento generale dell’equilibrio ecologico.

La certificazione di sostenibilità GBC

UpTown Milano è il primo distretto in Italia ad affrontare un percorso di certificazione di sostenibilità secondo il protocollo GBC Quartieri: attraverso un ampio spettro di verifiche, sia in fase progettuale sia in fase realizzativa, il protocollo promuove tra gli obiettivi primari le prestazioni di sostenibilità ambientale del territorio, delle infrastrutture, delle dotazioni e degli edifici sostenibili. E’ in questo contesto che si è sviluppata la necessità di rendere il nuovo distretto di UpTown / Cascina Merlata un luogo dove la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sia un valore fondamentale nella gestione del quartiere.

Le attività della Cascina: partecipa alla conservazione della biodiversità!

Nell’ambito delle attività di Placemaking e ascolto della cittadinanza promosse dalla Cascina, abbiamo attivato il progetto “biodiversità urbana” per concretizzare il nostro impegno a favore di questo tema. La Cascina ha promosso alcune iniziative concrete che la rendono protagonista di un percorso a tutela e a difesa della biodiversità e della sostenibilità in città.

I progetti per la biodiversità urbana

Le attività riguardano principalmente quattro linee di svolgimento:

  1. Monitoraggio della biodiversità
  2. Interventi a favore degli animali selvatici e azioni di accoglienza dell’avifauna
  3. Apicoltura partecipata
  4. Balconi fioriti: sensibilizzazione dei cittadini a coltivare piante e fiori per attirare gli impollinatori

1. Il monitoraggio della biodiversità

Grazie alla collaborazione con il biologo Francesco Tomasinelli nel corso della primavera – estate 2019 è stato condotto un monitoraggio faunistico nel Parco di Cascina Merlata / UpTown con l’intento di indagare la presenza di animali selvatici all’interno del parco. Tra questi è stata data massima importanza ai bioindicatori, cioè alle specie che possono fornire indicazioni sulla qualità dell’ambiente. Risulta possibile infatti, mettere in relazione la presenza di specie animali più esigenti dal punto di vista ecologico (che hanno bisogno di alberi, grandi prati, raccolte di acqua) con una buona salute del contesto nel quale UpTown Park si trova.

I risultati del monitoraggio 

In UpTown Park è stata rilevata una buona presenza di uccelli legati agli ambienti agricoli, che sono tra quelli più minacciati in Europa. Si tratta di un elemento inusuale in città, che si spiega con la diffusione di ambienti aperti non disturbati, affiancati da prati non sfalciati con regolarità. Tra le specie da citare figurano balestruccio, cardellino, rondine e passera mattugia, tutte in declino in gran parte d’Italia. Il parco è anche territorio di alimentazione di diversi altri uccelli, tra cui picchio rosso maggiore e gheppio, un piccolo falco. Tra i diversi monitoraggi faunistici condotti, quello delle libellule ha fornito più sorprese degli altri, documentando la presenza di 10 specie, tra cui alcune più delicate come Chalcolestes viridis, che testimoniano una buona condizione dei corsi d’acqua e delle sponde ricche di vegetazione. La testa del fontanile e i canali risultano essere un microhabitat prezioso e qualificante che va preservato. La presenza delle farfalle è quella tipica dei parchi urbani più grandi, con 12 specie rilevate. Tra le presenze più interessanti, vanno segnalate il macaone Papilio machaon e Melitaea didyma, specie appariscenti non più molto comuni nella Pianura Padana. È in progetto la creazione di aree che possano incrementarne sensibilmente la presenza, mettendo a dimora alcune piante da fiore selezionate lungo le siepi. La vecchia roggia di Cascina Merlata è popolata di rane, germani e coniglietti.

Nel corso del 2021 Francesco Tomasinelli svolgerà il secondo monitoraggio del parco: seguiteci per avere tutti i risultati!

2. Interventi a favore degli animali selvatici e azioni di accoglienza dell’avifauna 

I risultati positivi del monitoraggio ci hanno incoraggiati a sostenere ulteriormente la presenza degli animali nel parco e, sempre in collaborazione con il biologo e naturalista Francesco Tomasinelli, abbiamo  messo in campo molteplici attività:

  • Oasi delle farfalle
  • Casette degli uccellini e pipistrelli
  • Insect hotel

Nei punti del parco che ospitano questi interventi sono presenti i pannelli didattici che illustrano le azioni e le specie della flora e della fauna presenti. Inoltre nella APP di Uptown, nella parte pubblica, è presente una guida che accompagna nel parco e illustra le specie vegetali presenti.

Oasi delle farfalle e fontanile

Nel corso del 2020 è stata realizzata un’area fiorita che mira ad incentivare la presenza delle farfalle nel parco grazie alla messa a dimora di alcune specie preferite sia dai bruchi che per gli adulti dei lepidotteri.

Tra le specie inserite troviamo la lavanda, la ruta, il finocchio selvatico e altre ombrellifere come il prezzemolo sono perfette per i bruchi del macaone, la più bella farfalla italiana. L’Achillea, il timo la salvia, il Ligustrum e la Syringa, tra le altre.

Nelle vicinanze dell’oasi e delle arnie delle api si trova il fontanile del canale del parco in cui l’acqua fresca di falda proveniente dai fondovalle fuoriesce dal terreno, e viene guidata nel parco dal canale. Fresca e ossigenata, anche in piena estate, questa raccolta di acqua consente la sopravvivenza della vegetazione igrofila e acquatica e di diverse specie di anfibi e insetti, tra cui le più vistose sono le libellule, attive per tutta la buona stagione.

Casette degli uccelli

Un’altra linea di azione vede l’installazione di cassette nido per favorire la nidificazione degli uccelli e “bat box”, rifugi per i pipistrelli. In particolare si tratta di:

  1. 12 casette nido chiuse, ideali per piccoli uccelli come cinciallegra e cinciarella
  2. 8 casette nido aperte, adatte a codirosso, pigliamosche, ballerina bianca
  3. 6 bat box per pipistrelli di piccola taglia

Questi nidi artificiali aiutano gli uccelli in un momento delicato della loro vita, la riproduzione, e contribuiscono all’incremento della biodiversità. Le bat box sono invece rifugi diurni per i pipistrelli, dove questi mammiferi si riposano prima di mettersi in attività alla sera. Uccelli e pipistrelli possono dare un contributo importante al controllo degli insetti più fastidiosi, per esempio mosche e zanzare, e sono un componente essenziale di ogni ecosistema sano.
La sistemazione delle casette nido e delle batbox, inoltre, contribuisce ad appassionare ed avvicinare le persone al mondo naturale in modo semplice e coinvolgente.

Insect Hotel

Oltre ai nidi, è stata installata nei pressi dell’oasi delle farfalle anche un insect hotel, una casetta di legno molto particolare che fornisce un micro habitat agli insetti (tra cui le coccinelle) che costituisce un rifugio artificiale per superare i rigori invernali o una nursery per accogliere le nuove generazioni di insetti.  Molto diffusi nei paesi del Nord Europa, solo ora si inizia a sentir nominare in Italia questo semplice ed efficace strumento di tutela della biodiversità, decisamente alla portata di tutti, ed adattabile a tutti gli spazi verdi. Gli insetti inoltre possono trasformarsi in nostri alleati perché sono in grado di difendere la nostra area verde senza l’utilizzo di prodotti chimici dannosi per l’uomo e per l’ambiente e per garantire una migliore efficacia di impollinazione.

3. Alveari urbani: per una apicoltura partecipata

Il progetto ha lo scopo di sensibilizzare sul ruolo fondamentale che le api rappresentano per la biodiversità, la sicurezza alimentare, l’ecosistema sano e l’ambiente e sulle specie botaniche utili per gli impollinatori. Con il patrocinio del Municipio 8 di Milano ed in collaborazione con l’Associazione culturale Green Island, che si occupa di biodiversità urbana e socialità e che nel 2015 ha vinto il Premio EXPO 2015 per il progetto Alveari Urbani, nel febbraio 2021 sono state installate sei arnie, riconoscibili perché a forma di casetta gialla, vicino al fontanile nel parco. Per la sicurezza di tutti sono state posizionate dentro ad una piccola area recintata, che consente di vederle in sicurezza. Durante il mese di marzo 2021 arriveranno anche le api e potremo finalmente iniziare a prenderci cura di loro.

Nei mesi precedenti infatti, il corso di apicoltura promosso da Claudia Zanfi di Green Island, ha permesso a 30 cittadini di imparare come prendersi cura delle api e di diventare collaboratori dell’apicoltore, per partecipare attivamente alla cura delle 6 arnie produttive che sono state installate vicino al fontanile nel parco. Saranno presto attivati laboratori didattici per bambini e famiglie residenti ad UpTown / Cascina Merlata che parteciperanno attivamente alla cura degli alveari insieme agli apicoltori, oltre alla raccolta del miele.

Il progetto Alveari Urbani comprende inoltre l’installazione nel parco di tre “Arnie d’artista”, tre totem che punteggiano l’itinerario tra la Cascina fino all’apiario produttivo, realizzati riproducendo il modello vincente ad Expo 2015 del primo apiario urbano d’artista al mondo, selezionato tra le proposte di artisti internazionali quali Bee Collective, Judith Cowan, Simone Berti e Lois Weinberger.

 

4. Balconi Fioriti: fai la tua parte!

UpTown e La Cascina sostengono la custodia e la valorizzazione della biodiversità anche attraverso la divertente iniziativa “Balconi fioriti”. Ciascuno può fare la sua parte curando il proprio balcone e può contribuire alla sopravvivenza ed allo sviluppo delle api piantando sul proprio balcone le piante e i fiori più graditi agli insetti impollinatori.

Una serie di consigli aiuterà anche chi non ha il pollice verde a partecipare a questa iniziativa collettiva. Bisogna innanzitutto cercare di seguire la stagionalità, progettando il proprio spazio verde in modo tale che ci siano fiori in primavera, ma anche in estate e in autunno: questo è utilissimo per le api e gli impollinatori, perché così potranno trovare sostentamento nei momenti in cui ne hanno più bisogno. Ecco alcuni consigli utili per sviluppare il tuo balcone o nel giardino:

  1. Massimizza la diversità: piantare un’abbondanza di specie diverse massimizza i tipi di fauna selvatica che il tuo balcone può supportare e consente un migliore adattamento ai cambiamenti ambientali.
  2. Pianificare in anticipo: l’autunno è il momento perfetto per pianificare il giardino ideale, ed entro   la primavera, sarai pronto per iniziare a piantare.
  3. Offri cibo durante la stagione di crescita: seleziona piante che producono semi e frutti. In questo modo, impollinatori, uccelli e piccoli animali possono nutrirsi dalla primavera all’autunno.

Inoltre, grazie alla collaborazione con gli amici di 3Bee vi consigliamo anche le piantine da tenere sul balcone per ogni stagione.

PRIMAVERA

Erba cipollina (Allium schoenoprasum). È una pianta aromatica tradizionalmente inserita nella famiglia delle Liliaceae. I fiori sono piccoli, del caratteristico colore rosa-lilla a forma di giglio. Molto utile per gli insetti, è anche molto utilizzata in cucina per insaporire e guarnire numerosi piatti.

Rosmarino (Rosmarinus officinalis). Pianta perenne aromatica, forma un arbusto sempreverde e può essere coltivata sia in giardino che in vaso. In primavera si riempie dei caratteristici fiori che il cui colore spazia dal bianco all’azzurro al lilla.

Tarassaco (Taraxacum officinale). Comunemente conosciuto come dente di leone o cicoria selvatica, è una pianta perenne che si trova normalmente nei nostri prati o giardini senza il bisogno di seminarla. Il caratteristico fiore giallo attira le api ed è una delle prime fonti di nutrimento dopo la fine dell’inverno.

Salvia (Salvia officinalis). È una pianta perenne aromatica molto conosciuta sia per le sue proprietà che per gli svariati usi in cucina. La fioritura avviene tra marzo e maggio e dà vita a fiori dal colore rosa-violaceo.

Trifoglio (Trifolium). Presente in numerose varietà, è molto facile da coltivare e viene sempre più spesso scelto perché aiuta a migliorare la fertilità del terreno. È anche utile per le api e fiorisce da aprile a luglio.

ESTATE

Borragine (Borago officinalis). È una pianta erbacea annuale che cresce ormai in maniera spontanea nelle nostre zone. I fiori sono sommitali, formati da 5 petali di colore blu-viola disposti a forma di stella.

Lavanda (Lavandula angustifolia). Conosciutissima in tutto il mondo, la lavanda presenta la classica infiorescenza a spiga ed è ricordata per il suo tipico profumo. È molto utile per le api essendo non solo fonte di nettare, ma anche un efficace antifungineo.

Echinacea (Echinacea). Comprendente 9 specie di interesse botanico ed erboristico, fiorisce tra giugno e agosto ed è una pianta che si adatta facilmente a diverse condizioni ambientali.

Achillea (Achillea Millefolium). È una pianta erbacea perenne molto diffusa nei nostri prati. Sebbene da molti sia considerata una pianta infestante, i suoi fiori sono molto utili per le api.

Girasole (Helianthus annuus). Il girasole è molto utile per la raccolta di nettare, da cui si produce un miele molto buono. Tuttavia, probabilmente a causa della diffusione di sementi OGM resistenti a un particolare diserbante usato nella coltivazioni di girasoli, si sono registrati crescenti fenomeno di moria di api. È quindi fondamentale scegliere sementi biologiche e geneticamente non modificate.

Calendula (Calendula officinalis). È una pianta rustica che si adatta facilmente alle diverse condizioni ambientali. I suoi caratteristici fiori giallo-arancio attirano gli insetti impollinatori e sono molto conosciuti per le loro proprietà lenitive.

Malva (Malva sylvestris). È una pianta erbacea perenne i cui fiori sbocciano da aprile fino ad ottobre e presentano quella caratteristica sfumatura violacea che ne ha preso il nome. Conosciuta per le sue proprietà antiinfiammatorie ed emollienti, è anche una ricca riserva di nettare per le api.

Tagete (Tagetes). Pianta originaria del continente americano, è conosciuta per i bellissimi fiori il cui colore va da giallo all’arancio fino al rosso intenso. Usati in svariate culture per scopi rituali, i fiori attirano anche le api per le loro riserve nettarifere.

AUTUNNO

Topinambur (Helianthus tuberosus). Noto anche con il nome di carciofo di Gerusalemme, è una pianta erbacea perenne che può raggiungere fino i 3 metri di altezza. I fiori, dal tipico colore giallo oro, sbocciano a fine estate e resistono fino ad ottobre.

Crisantemo (Chrysanthemum). Diffusissimi nel periodo tra fine ottobre e inizio novembre, possono essere utili per le api grazie alla loro fioritura tardiva.

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