il parco

Il parco di UpTown/Cascina Merlata ed è il cuore del primo smart district di Milano e si estende per 300.000 mq.

La grande “esplanade” verde centrale garantisce continuità fruitiva, visiva e formale allo spazio aperto, allacciando l’area di MIND (ex sito espositivo Expo 2015) con Cascina Merlata e si sviluppa per quasi un chilometro tra le due quinte costituite dalle residenze fino al centro commerciale che conclude a nord il nuovo quartiere. Il parco si propone quindi come un “sistema spaziale continuo” ambientale e paesaggistico, entro cui si dispongono gli isolati residenziali, le piazze e il nuovo plesso scolastico.

Si inverte così la tradizionale configurazione urbana che pone il flusso dei veicoli come asse centrale e gli spazi pedonali e ciclabili come elementi complementari e collaterali. Il cannocchiale prospettico del parco e, tramite esso, dell’intero assetto insediativo ripropone esattamente l’asse storico originario dalla Cascina Merlata che, attraversandone il corpo edilizio principale, collegava la strada del Sempione ai nuclei rurali più a nord.

Il corso d’acqua

Un corso d’acqua percorre tutto il parco da nord a sud, richiamando in chiave sia paesaggistica e ambientale, che testimoniale e didattica, la rete idrografica superficiale che aveva caratterizzato la fase di sfruttamento agricolo dell’area. Elemento paesaggistico, e di memoria storica al tempo stesso, il nuovo canale è libero da protezioni o barriere, così da consentire la crescita di vegetazione igrofila e completare il ruolo ambientale e ornamentale del parco. Con una portata di 30 litri al secondo, il corso d’acqua è alimentato con costanza in tutti i mesi dell’anno. Per garantire la sicurezza, la sua sezione è trapezoidale, ha le sponde inclinate di 30° e la profondità dell’acqua inferiore o pari ai 20 cm. Una serie di stramazzi lungo il suo percorso impreziosiscono il paesaggio, ossigenano l’acqua e offrono sonorità al suo alveo.

Il fontanile

I fontanili sono un esempio eccezionale dell’interazione tra uomo e natura. All’interno del parco (zona nord-est, vicino all’apiario) potete ammirarne uno: quando l’acqua che scorre nel suolo permeabile dell’Alta pianura incontra gli strati impermeabili di argilla della Bassa Pianura, riemerge dando origine alle cosiddette risorgive o fontanili. Per utilizzare l’acqua che sgorga da essi,l’uomo ha scavato grandi buche che prendono il nome di “teste dei fontanili” o “capofonte” da cui si diramano una rete di canali irrigui. L’acqua dei fontanili è molto preziosa perché sgorga in modo continuo durante tutto l’anno e, provenendo direttamente dalla falda sotterranea, ha una temperatura costante intorno ai 10° C, che non ghiaccia durante l’inverno. Attorno alle risorgive si creano ambienti molto particolari, tipici delle zone umide e ricchi di biodiversità.

 

Nell’ambito delle attività di Placemaking e ascolto della cittadinanza promosse dalla Cascina, abbiamo attivato il progetto “Biodiversità urbana” per concretizzare il nostro impegno a favore di questo tema. Cascina Merlata Spazio Vivo ha promosso alcune iniziative concrete che la rendono protagonista di un percorso a tutela e a difesa della biodiversità e della sostenibilità in città.

Scopri tutti i progetti della Biodiversità Urbana

Le essenze del parco

Il progetto prevede la messa a dimora di una straordinaria varietà arborea, privilegiando la scelta di specie autoctone, anche per richiamare da un punto di vista storico e culturale il paesaggio originario della pianura lombarda che qui vedeva la presenza del “Bosco della Merlata”. Nell’ambito della flora autoctona sono state selezionate specie non sensibili al tarlo asiatico e a bassa o trascurabile allergenicità, come querce, tigli e frassini. Per arricchire il ventaglio di specie presenti ed offrire una maggior garanzia di riuscita del nuovo impianto, si sono introdotte specie considerate naturalizzate come il Bagolaro e anche la Robinia con funzione “pioniera” per la sua rusticità e il rapido accrescimento, con l’eventuale possibilità di ridurla in seguito quando le specie più pregiate e longeve avranno raggiunto dimensioni idonee. Nelle zone attrezzate, agli ingressi, come anche nelle tre piazze e nei parcheggi e lungo il Boulevard, troviamo invece alcune specie esotiche, ampiamente e storicamente diffuse nei parchi e nel verde stradale di Milano per le loro caratteristiche ornamentali di fioritura e colorazione autunnale, nonché per la loro rusticità e adattabilità all’ambiente urbano. Il Raggio Verde, la dorsale ciclopedonale che percorre il parco da nord a sud, collegando via Gallarate con Area EXPO, è contraddistinto dalle specie arboree e arbustive del progetto raggi verdi, che ne accompagnano il tracciato in modo continuo e riconoscibile. Complessivamente, con le alberature stradali e dei parcheggi, lungo il Boulevard e nelle zone verdi, a parco completato, l’impianto arboreo sarà di circa 3.500 piante.

Sui bordi dei percorsi pedonali, a margine del parterre centrale, lungo il Raggio Verde e nelle zone attrezzate, presente un ampio ventaglio di specie arbustive rustiche, da fiore e da bacca, decidue o sempreverdi, con attenzione all’avvicendamento delle fioriture e alle specie mellifere e bacchifere che richiamano l’avifauna e gli insetti utili alla fruttificazione.

I prati sono realizzati con una composizione di specie diversa secondo le differenti finalità: il parterre centrale che deve sopportare il calpestio e un’intensa fruizione, corrisponde a un prato rasato destinato al taglio frequente. Gli ampi margini alberati del parco sono invece a prato rustico fiorito, con carattere più naturalistico e ornamentale, e sono destinati a pochi tagli l’anno per apprezzarne le fioriture.

ALBERI

PRATI FIORITI

SPECIE ACQUATICHE

È benvenuto…

  • Godere del parco, compreso il prato

  • Stendere coperte sul prato, ma non in materiale plastico o teloni

  • Godere dei giardini senza entrare nelle aiuole fiorite o nel canale

  • Sostare su una panchina

  • Depositare i rifiuti nei porta rifiuti o nei recipienti di riciclaggio

  • Camminare col cane, con guinzaglio o nelle aree cani, ricordandosi di pulire dopo il suo bisogno

  • Fare fotografie e ritrarsi in compagnia

  • Percorrere la pista ciclabile i boulevard in bicicletta, skateboarding o rollerblading

I visitatori sono soggetti alle regole e ai regolamenti dei Parchi del Comune di Milano